Food Policy Hot Pot: abbiamo incontrato le startup

A settembre Cariplo Factory aveva lanciato Food Policy Hot Pot, il progetto volto a sviluppare innovazione all’interno del sistema alimentare di Milano, e nel quale sono state coinvolte quattro importanti realtà: Coop Lombardia, Autogrill, Carrefour e So.Ge.Mi. 

La call puntava a selezionare startup che presentassero progetti in linea con i fabbisogni di innovazione delle aziende individuate con le priorità individuate dalla Food Policy di Milano: qualità del cibo, recupero eccedenze alimentari e sostenibilità della catena alimentare.
Terminato il processo di selezione, martedì 17 dicembre le startup hanno incontrato i corporate in occasione del Matchmaking Day, per avviare con loro progetti di co-sviluppo su case study specifici:

  • Cooki è una piattaforma verticale per la gestione delle informazioni alimentari che semplifica ed efficienta ogni singola attività alimentare, rispettando le norme di legge e le esigenze di trasparenza dei consumatori. Permette infatti ai professionisti di gestire velocemente le proprie ricette e allo stesso tempo di rispondere agli obblighi di legge (reg. eu. 1169/11), comunicare ai consumatori le composizioni, stampare etichette, produrre il libro ingredienti e allergeni, controllare in modo puntuale il food cost delle singole preparazioni alimentari.
  • IdentikEat ha sviluppato un sistema di tracciabilità di filiera che permette di garantire la trasparenza al consumatore attraverso delle etichette intelligenti. Vengono infatti emesse delle etichette trasparenti contenenti un QR-code che, una volta scansionat, dà accesso a tutte le informazioni relative a quel prodotto e scoprire informazioni come la biodiversità, il terroir, il fertilizzante utilizzato per concimare il terreno. IdentikEat ha quindi l’obiettivo di rendere identificabili i prodotti di qualità, individuare tutte le materie prime e raccogliere le informazioni, lungo la catena del valore.
  • Safeaty ha sviluppato un sistema, SCM – Safeaty Control Management , per la semplificazione dei piani di sicurezza alimentare che permette una completa tracciatura e il governo di tutte le informazioni nelle fasi di gestione del prodotto. Viene garantito anche il controllo della catena del freddo, grazie all’utilizzo di una tecnologia sviluppata per il monitoraggio delle temperature di conservazione, durante il processo di distribuzione.
  • Algaria produce spirulina in ottica di economia circolare recuperando infatti i cascami termici dagli impianti di biogas. La spirulina di Algaria nasce in vasche sotto serra, che vengono movimentate da un sistema meccanico. Giornalmente poi la spirulina viene raccolta e filtrata, quindi viene essiccata a bassa temperatura e confezionata in prodotti venduti con il marchio Spireat.
  • Bella Dentro recupera e valorizza tutta quella produzione agroalimentare che solamente per motivi estetici non finisce sui banchi dei supermercati e viene sprecata, nello specifico: ortofrutta esteticamente imperfetta, prodotti con confezioni danneggiate, etichette sbagliate, stock che hanno raggiunto la sell by date interna e surplus produttivo. Bella Dentro risolve entrambe i problemi comprando direttamente dai produttori questa merce ad un prezzo giusto ed equo, e rivendendola attraverso vari canali, sia a privati, che ad aziende/laboratori/ristoranti
  • Krill Design è una startup innovativa che trasforma lo scarto alimentare delle aziende clienti in una bioplastica con la quale produce prodotti di design, funzionali alle esigenze dell’azienda che ha generato lo scarto. Un servizio di Economia Circolare che si apre e chiude all’interno della stessa azienda e che funzione per qualsiasi tipologia di scarto omogeneo (es. bucce, semi, gusci). Gestisce tutte le fasi del processo: fattibilità, produzione del biopolimero, progettazione dei prodotti in base alle esigenze del cliente, produzione on-demand del prodotto.
  • reBOX vuole sensibilizzare e combattere lo spreco del cibo attraverso due prodotti: reFOOD, un contenitore per portare a casa il cibo non terminato al ristorante e reWINE per portare a casa la bottiglia di vino aperta ma non terminata. La carta utilizzata deriva dagli scarti agro-alimentari; il contenitore è composto da una vaschetta che può essere inserito nel forno a microonde; il packaging può essere personalizzato ed è disegnato da giovani artisti emergenti.
  • Recup è un progetto che recupera il cibo invenduto nei mercati rionali scoperti di Milano. In particolare, al termine delle vendite, il cibo viene portato in un luogo stabilito dentro il mercato e viene distribuito tra i presenti. Chiunque è invitato a prendere ciò che vuole nel rispetto di persone e ambiente. In 3 anni di attività sono stati salvati e distribuiti circa 40000 kg di cibo, operando in 10 mercati di Milano e contrastando lo spreco alimentare e l’esclusione sociale. Il prossimo obiettivo è aprire un laboratorio di trasformazione del cibo.
  • Too Good To Go è l’app contro gli sprechi alimentari che permette agli esercenti di mettere a disposizione degli utenti gli invenduti di giornata vendendoli a un terzo del loro valore. In tal modo si possono ridurre gli sprechi, rientrare dei costi e raggiungere nuovi clienti. Il cibo viene inserito in una «Magic Box»: un sacchetto che contiene una selezione di invenduti – il cui contenuto è a totale discrezione del partner e/o negoziante. Gli utenti scaricano l’app e acquistano le Magic Box direttamente tramite l’app. L’esercente riceve la somma di denaro da TooGood ToGo, al netto delle commissioni trattenute dall’app.
  • Apepak ha sviluppato un involucro per cibo naturale multiuso in cotone e cera d’api. Si presentano come quadrati di stoffa che possono essere lavati e riutilizzati; sono un sostituto ideale della pellicola per alimenti, risparmiando così all’ambiente 9 kmq di involucri di plastica all’anno. Apepak inoltre impiega per la produzione della stessa persone con problematiche psico-sociali di diversa natura che, tramite questo lavoro, hanno la possibilità di riguadagnare la propria dignità e il ruolo sociale nella comunità.
  • Ecomate ha sviluppato un algoritmo, chiamato Green Ranking, che calcola l’indice di eco-compatibilià (ossia l’impatto sull’ambiente e sull’essere umano) di un qualsiasi prodotto, servizio o azienda. L’elaborazione dei dati e delle variabili comprendono: etica di lavoro, processo produttivo, materie di scarto, emissione di CO2, certificazioni, ingredienti e componenti. Tutte le singole informazioni vengono poi classificate secondo una graduatoria quantitativa e qualitativa e consultabile dagli utenti attraverso un report.
  • Soplaya è una piattaforma per i ristoranti per gestire la logistica e la fornitura relativi ai propri acquisti. I ristoranti possono così ottenere la più ampia varietà di prodotti in 24/48 ore e risparmiare il 20% sulle loro forniture e i produttori hanno l’accesso a un mercato più grande e in crescita. Soplaya vuole risolvere le inefficienze della filiera agroalimentare attraverso algoritmi predittivi e suggerimenti sempre più sofisticati che consentono di avere uno spreco alimentare molto vicino allo zero e di personalizzare l’esperienza del cliente.

 

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