Campi liberi a Corleone: le radici della lotta Antimafia

Diario di viaggio di Anna Manicone, volontaria di Varese, dal “campo libero” organizzato da Coop Lombardia, Libera e Libera Terra a Castelvetrano. Nella giornata di mercoledì il gruppo ha visitato il CIDMA, Centro di Documentazione Antimafia di Corleone, il Laboratorio della Legalità e l’Agriturismo Portella della Ginestra, beni confiscati ai Boss Totò Riina e Bernardo Provenzano.

Ci vuole moltissimo coraggio ad aprire un centro di documentazione sull’antimafia a Corleone. Dai faldoni sul Maxi processo alla Mafia alle fotografie che ritraggono le contraddizioni della mafia e il linguaggio in codice utilizzato nei delitti in cui erano coinvolti picciotti, boss e gente comune. Grande ammirazione per i ragazzi che credono in questo progetto ai quali auguriamo di ampliare le proprie attività in futuro! La faccia bella della Sicilia!
Francesco Citarda ci ha accompagnati al laboratorio della legalità di Corleone. Una mostra di quadri di Gaetano Porcasi che dipingono la storia della mafia e ne immortala con l’uso di colori i momenti più salienti. “Nel genoma siciliano non c’è solo mafia. La lotta antimafia affonda le proprie radici proprio in quei terreni in cui nasce la mafia”. Poi, la visita alla Cantina Centopassi, a San Giuseppe Jato. Qui vengono prodotti alcuni dei migliori vini della Sicilia.

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