Spesa a domicilio: i primi risultati del Protocollo d’Intesa

Grazie al Protocollo d’Intesa sottoscritto il 20 marzo da Ancc-Coop (l’Associazione Nazionale Cooperative di Consumatori), ANCI (l’Associazione Nazionale Comuni Italiani) e il Dipartimento della Protezione Civile, ogni giorno vengono consegnate oltre 1600 spese, coinvolgendo più di 500 associazioni partner.

La nostra Cooperativa, tra le prime ad aver offerto il servizio, registra oggi più di 25.000 spese consegnate alle persone fragili.
Con il potenziamento del servizio Due Mani in Più”, e lo sviluppo delle reti solidali di consegna a domicilio, nel mese di aprile, in pieno lockdown, circa 2.000 spese a settimana raggiungevano a domicilio le persone richiedenti aiuto. Nel mese di maggio, con la graduale riapertura, i numeri sono naturalmente in calo ma restano significativi, a conferma dell’importanza della rete di prossimità costruita insieme ai comuni, e grazie all’impegno di centinaia di volontari di Croce Rossa, Protezione Civile, Scout, Auser e molte altre realtà.

A livello nazionale, attraverso una rete di oltre 500 punti vendita, la consegna a domicilio raggiunge persone in particolari situazioni di vulnerabilità, perché non autosufficienti o in condizioni tali da non poter uscire di casa per pregresse patologie, o si presenta come valido supporto per le persone impegnate in servizi di emergenza.
Ad oggi la rete garantisce oltre 1600 consegne al giorno, consentendo il presidio dell’8% dei comuni in cui risiede circa il 20-25% della popolazione italiana. E con questa dinamica la previsione di Coop è quella di superare con il mese di maggio le 100mila spese consegnate.

Una importante attività solidaristica di cui andare molto fieri, anche perché il Protocollo ha funzionato come modello per altre realtà imprenditoriali e territoriali che hanno poi attivato iniziative analoghe. L’iniziativa si affianca inoltre alle altre azioni messe fino ad ora in campo da Coop: dalle donazioni di milioni di mascherine alla Protezione Civile, all’ulteriore 10% di sconto sui buoni spesa emessi dal Governo, alla decisione di bloccare i prezzi su oltre 18.000 prodotti di marca e a marchio Coop.

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