Sconto sulla spesa con la card del reddito di cittadinanza

Sconto sulla spesa con la card del reddito di cittadinanzaAl via la campagna Coop che riconosce uno sconto del 5% sulla spesa a chi si presenta nei nogozi di tutte le cooperative di consumatori presenti in Italia con la card del reddito di cittadinanza.

Per le cooperative di consumatori un investimento stimato di oltre 7 milioni di euro all’anno a sostegno di chi si trova in condizioni svantaggiate. Una promozione solidale, un modo per venire incontro a chi si trova in condizioni quotidiane di difficoltà, sfruttando lo strumento che attualmente è in vigore. Stando agli ultimi dati presentati dall’Inps si tratta di una platea di circa 840 mila nuclei familiari, pari a un potenziale di circa 2 milioni di persone.

Per Coop si tratta di un’iniziativa in linea con analoghe operazioni precedenti. La carta del reddito di cittadinanza, infatti, si inserisce nel percorso di carte di solidarietà, a favore di fasce economicamente deboli, inaugurato con la Social Card nel 2008, dall’allora Ministro dell’Economia e delle Finanze Giulio Tremonti, e proseguito con il Reddito di Inclusione, varato dal Governo Renzi.
Nel primo caso venne sollecitata dal Governo allora in carica, e poi stipulata una convenzione per riconoscere ai possessori delle social card uno sconto ulteriore nelle spese effettuate. Oggi, invece, la campagna Coop è puramente volontaria e un unicum al momento nel panorama della moderna distribuzione italiana.
Tecnicamente lo sconto coinvolge anche i detentori della pensione di cittadinanza, è applicato da subito da ciascuna delle cooperative aderenti a tutti i clienti.

La carta del reddito di cittadinanza è lo strumento che permette il nostro intervento – spiega Luca Bernareggi, Presidente Ancc-Coop (Associazione Nazionale Cooperative di Consumatori) – nessuno ci ha obbligato a investire in tal senso, ma siamo convinti di operare così facendo in linea con ciò che devono fare delle cooperative di consumatori quali noi siamo, ovvero andare incontro a quelle famiglie che vivono sulla loro pelle gli effetti di una crisi da cui non siamo ancora usciti. Non risolveremo così facendo i problemi di nessuno, ma riteniamo comunque di dare un aiuto concreto”.

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