Scegli da che parte stare 2022: campi di legalità

Le attività legate al progetto della nostra Cooperativa Coltivare Responsabilità continuano anche nell’estate 2022 con il supporto ai campi di formazione e di lavoro volontario intitolati “Scegli da che parte stare 2022”, presso i beni confiscati della Libera Masseria di Cisliano (MI) e a Spino d’Adda (CR).

Questi spazi, nei mesi di giugno, luglio e agosto, si apriranno agli ospiti per offrire un’esperienza di lavoro volontario per conoscere l’economia della legalità e il riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie in Lombardia. Libera Masseria e Spino d’Adda sono strutture che, esattamente come altri beni confiscati alle attività mafiose, hanno bisogno di lavori di ordinaria e straordinaria manutenzione. Con l’intervento dei volontari sarà possibile rispondere meglio alle emergenze abitative, per rendere disponibili spazi e per avviare percorsi lavorativi virtuosi, trasformando i beniconfiscati in luoghi di comunità e di responsabilità.

La Libera Masseria, che si trova a Cisliano (MI), si estende su un’area di circa 10.000 metri quadri ed è un bene confiscato al Clan Valle-Lampada, legato alla ‘ndrangheta. Insieme al Comune di Cisliano, ai cittadini e a tante realtà associative, è stato creato un presidio permanente in difesa del bene che è diventato, nel tempo, un presidio di giustizia sociale. I nostri Soci e dipendenti già conoscono molto bene la Libera Masseria, un luogo dove spesso organizziamo campi di lavoro e formazione, incontri di approfondimento e presentazioni di progetti, per tutelare uno spazio prezioso che merita una rinnovata dignità.

Spino d’Adda, invece, è un paesino in provincia di Cremona all’interno del quale si trovano due appartamenti e una tenuta confiscati nel 2014 per evasione fiscale. Questi, grazie all’impegno di diverse associazioni, sono stati destinati al comune di Spino d’Adda per scopi sociali. Quest’anno, per la prima volta, i campi di “Scegli da che parte stare” arriveranno nel paesino cremonese per contribuire alla sistemazione e al riuso sociale di queste strutture. Nei due appartamenti situati nel centro storico nasceranno luoghi di accoglienza per percorsi di autonomia, mentre nella tenuta si andranno a sviluppare progetti di inserimento lavorativo, formazione e inclusione grazie a un protocollo d’intesa e ad un’ampia rete associativa.

I campi di lavoro e formazione durano una settimana e il programma è suddiviso tra attività manuali, formazioni e incontri con realtà sociali, testimonianze e momenti di socializzazione per approfondire temi quali la Costituzione Italiana, i beni confiscati, la giustizia sociale, la mafia al Nord, Agromafia e Caporalato.

Ogni campo è organizzato in base alle capacità dei partecipanti, che vengono ascoltati e messi nelle condizioni di portare il proprio contributo in base alle singole competenze e ai saperi.

Attraverso la condivisione dei programmi si acquisiranno nuove conoscenze e, soprattutto, tanti strumenti per poter scegliere da che parte stare.

Per avere più informazioni e per iscriverti, consulta il programma completo al link.

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