“Nel mare ci sono i coccodrilli” in scena al Teatro Manzoni di Busto

Mercoledì 13 febbraio alle ore 11 il Teatro Manzoni di Busto Arsizio ospiterà “Nel mare ci sono i coccodrilli”, grazie alla collaborazione del Comitato Soci di Busto Arsizio-Cassano Magnago.

Nel mare ci sono i coccodrilli è il libro di Fabio Geda, che narra la vera storia di Enaiatollah Akbari, dalla sua nascita in Afghanistan, al suo arrivo in Italia. Grazie alle interviste fatte dall’autore, Enaiatollah ci racconta la sua personale esperienza di vita. Una magnifica parabola che rappresenta uno dei drammi contemporanei più toccanti: le migrazioni di milioni di individui in fuga da territori devastati dalle guerre, in cerca di un miraggio di libertà e di pace.

Christian Di Domenico, regista e attore teatrale, ha deciso di portarlo in scena al Teatro Manzoni, di fronte ad una platea di oltre 600 studenti provenienti da diverse scuole della zona.

Enaiatollah è un giovane le cui peripezie cominciano dalla morte del padre, scomparso in un incidente in cui si perde anche il carico del camion che stava guidando. Un carico prezioso agli occhi dei talebani, che da allora cominceranno a perseguitare la famiglia di Enaiatollah, chiedendo il ragazzo come risarcimento per il carico perso. Il ragazzo si nasconde in una buca, ma sta diventando sempre più grande. Così, un giorno, la madre gli dice che dovrà fare un viaggio, lo accompagna in Pakistan, e dopo essersi fatta promettere che diventerà un uomo per bene, lo lascia solo.
Da questo tragico atto di amore hanno inizio la prematura vita adulta di Enaiatollah Akbari e l’incredibile viaggio che lo porterà in Italia passando per l’Iran, la Turchia e la Grecia. Un’odissea che lo ha messo in contatto con la miseria e la nobiltà degli uomini, e che, nonostante tutto, non è riuscita a fargli perdere l’ironia né a cancellargli dal volto il suo formidabile sorriso. Enaiatollah ha infine trovato un posto dove fermarsi e avere la sua età.

La vera storia del viaggio della speranza di un ragazzo verrà presentato a dei suoi coetanei, e sarà sostenuto anche dalla testimonianza dei ragazzi dell’Associazione Ucapte di Don Massimo Mapelli, che quel viaggio lo hanno affrontato.

Tutto il ricavato dello spettacolo verrà donato all’associazione di Don Mapelli, che permetterà alle scuole di adottare delle piante nel progetto del luppoleto biologico sociale, destinato a dare un impiego lavorativo ai suoi ragazzi.

 

Photo credits @ Marina Damato

 

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