La rotatoria di Viale Duca d’Aosta

Dal 2010 la società incaricata per lo studio del Piano Urbano del Traffico aveva indicato l’opportunità di sostituire i semafori di viale Duca D’Aosta con delle rotatorie.

Incrocio di Viale Duca d’Aosta con via Mameli e GalileiLa rotatoria di viale Duca D’Aosta, da realizzare all’incrocio con via Mameli, è stata oggetto di un dibattitto sugli organi di informazione locale.
Si ritiene opportuno, pertanto, cercare di fare chiarezza sulla questione, ricostruendo le ragioni che hanno portato alla decisione di realizzare una rotatoria e i contenuti del progetto approvato.
Innanzitutto è utile ricordare che l’ipotesi di realizzare rotatorie su viale Duca d’Aosta risale ad un periodo precedente all’idea di realizzare il supermercato Coop e di riqualificare l’area Borri.
Sin dal 2010, infatti, la società incaricata dal Comune di Busto Arsizio per lo studio del Piano Urbano del Traffico (PUT) aveva indicato l’opportunità di sostituire i semafori di viale Duca D’Aosta con delle rotatorie, nel tratto che dall’incrocio del Tribunale porta sino all’incrocio dei Tre Ponti.
La documentazione ufficiale di questo studio è ancora disponibile sul sito del Comune, così come è possibile rileggere la discussione avvenuta in Consiglio Comunale ove, sulla base di richieste di alcuni esponenti politici, si decideva di sospendere la previsione delle rotatorie per svolgere ulteriori approfondimenti (Delibera di Consiglio Comunale n°48 del 10 giugno 2010). Analizzando la proposta tecnica allegata al PUT, si può notare, tra l’altro, che essa prevedeva la chiusura dei controviali in corrispondenza delle nuove rotatorie.
Nel 2015, quando ha preso corpo l’iniziativa per la realizzazione del nuovo supermercato, la società promotrice dell’intervento ha commissionato uno studio di traffico che, su basi tecniche, riconfermava l’opportunità di realizzare una rotatoria all’incrocio tra le vie Duca D’Aosta, Mameli e Galilei.

LE RAGIONI TECNICHE DELLA ROTATORIA

Il nuovo studio confermava che la rotatoria avrebbe rimosso una serie di problemi oggi presenti, tra cui le code ai semafori, la difficoltà di accesso all’area Borri (per chi proviene dalla direzione dei Cinque Ponti o, persino, dal centro cittadino), l’eccessiva velocità presente sul viale nelle ore non di punta, l’impossibilità di invertire in modo sicuro ed efficace la direzione di marcia lungo il viale. Accanto alle valutazioni di efficienza trasportistica, lo studio riepilogava una serie di altri vantaggi, come quello della maggior sicurezza della circolazione stradale.

La Giunta Comunale di allora, dopo aver sottoposto a verifica lo studio presentato (affidando la verifica ad una società specializzata di sua fiducia) approvò la realizzazione della rotatoria, inserendola sia nella Convenzione urbanistica per la realizzazione del supermercato e per la riqualificazione dell’area Borri, sia nell’aggiornamento del Piano Urbano del Traffico (Delibera di Giunta Comunale n° 242 del 23 dicembre 2016).
Le uniche modifiche che l’Amministrazione Comunale introdusse negli schemi di progetto, rispetto a quanto previsto dalla studio di traffico dell’attuatore, furono la chiusura dei controviali in corrispondenza della rotatoria e la previsione di un nuovo sistema di coordinamento dei semafori (nuova “onda verde”), utile a gestire eventuali riverberi negativi delle code nelle ore di punta.
Il percorso che ha portato alla previsione della rotatoria, quindi, non è estemporaneo o casuale, ma si fonda su un processo di valutazione durato diversi anni e che considera l’importanza dell’opera non tanto e non solo per l’accesso al supermercato, quanto per la fruizione generale dell’area ex Borri, cosi come sarà riqualificata e di tutto il settore della città limitrofo.
Sulla base di queste premesse e degli atti comunali, nel 2017 è stato elaborato il progetto finale della rotatoria, per il quale è stato emanato il Permesso di Costruire nello scorso mese di dicembre.

L’ANALISI DEL PROGETTO

L’analisi del progetto consente di verificare che a corredo dell’opera principale (la rotatoria) sono previste una serie di opere o attenzioni complementari, quali:
· la realizzazione della nuova “onda verde” semaforica del viale Duca D’Aosta e delle vie vicine, costituita da decine di spire per il rilevamento dei veicoli gestite da un software di ultima generazione. I lavori della nuova onda verde sono cominciati proprio alla fine di aprile;
· la realizzazione di attraversamenti pedonali ad alto coefficiente di sicurezza (tutti gli attraversamenti pedonali sono rialzati e segnalati da vernice ad alta visibilità e da segnaletica verticale alimentata in continuo da pannelli fotovoltaici);
· la ripiantumazione di un numero di tigli pari al doppio degli alberi tagliati (in corrispondenza della rotatoria);
· la sistemazione a verde delle porzioni vicine alla rotatoria;
· il rifacimento di tutto l’impianto di illuminazione dell’incrocio.
Questi interventi sono accompagnati dalle altre opere di riqualificazione dell’area Borri, ove sono compresi anche la nuova illuminazione e migliaia di metri quadrati di aree verdi che saranno rese disponibili alla cittadinanza.L’analisi del progetto risponde, ulteriormente, ai dubbi sollevati dalle polemiche.

I CONTROVIALI

Si è molto dibattuto sulla chiusura o sulla apertura dei controviali. Tuttavia la rotatoria è stata progettata in modo che possa funzionare, indifferentemente, con i controviali aperti o chiusi. Il Comune potrà decidere (o meglio, sperimentare) quale delle due soluzioni sia la migliore, anche con la possibilità di cambiare opinione od orientamento in futuro. Pertanto ogni polemica sulla questione non sembra di particolare valore.

I TIGLI ABBATTUTI

Il permesso di costruire rilasciato dal Comune per la realizzazione della rotatoria prevede che sia ripiantato un numero di tigli doppio rispetto a quelli tagliati per la realizzazione dei lavori.

LA SICUREZZA STRADALE E L’INQUINAMENTO DA TRAFFICO

Il fatto che una rotatoria consenta maggiori gradi di sicurezza rispetto ad altri tipi di incrocio è un fatto che tecnicamente è dato da tempo per assodato. Tant’è che la realizzazione di rotatorie è stata utilizzata, a Busto Arsizio come in molti altri comuni, proprio per risolvere i problemi di sicurezza degli incroci. Allo stesso modo è di conoscenza comune che un traffico scorrevole produce meno inquinamento dei veicoli fermi in coda (come ai semafori quando si è in attesa del verde). Gli studi sul tema sono numerosi e di conoscenza comune, ormai non solo tra i tecnici del settore. Anche le polemiche su tali aspetti, quindi, danno l’impressione di agire più sulle paure diffuse delle persone che non su un’effettiva azione di informazione.

LA CIRCOLAZIONE VIARIA DURANTE I LAVORI

E’ da segnalare, infine, che una particolare attenzione è stata posta anche per garantire il funzionamento continuo del viale durante le fasi di cantiere, pur con qualche limitazione di carattere temporaneo.