La rimozione dell’amianto all’Ex Calzaturificio Borri

Un intervento urgente sugli immobili dell’ex-calzaturificio Borri

Degrado Calzaturificio Borri

Le condizioni di degrado
dell’ex calzaturificio Borri

Una buona parte delle coperture del tetto a sheed dell’ex opificio Borri era stata realizzata con pannelli contenenti amianto, come era in uso fino a qualche decennio fa.

L’ammaloramento generale e l’abbandono della struttura hanno determinato crolli dapprima parziali poi sempre più estesi. Sono noti gli effetti inquinanti e fortemente dannosi alla salute umana dell’amianto, soprattutto quando esso si trova in condizioni fatiscenti, quindi frammentato, rotto e sbriciolato. Il piano di recupero e la convenzione hanno previsto la realizzazione della
corte aperta, da destinarsi a spazio per manifestazioni sociali e culturali.

In questo senso l’operatore privato “ALFA 1 srl” ha presentato il progetto di “Riqualificazione degli immobili dell’ex-calzaturificio Borri”. L’urgenza sottolineata dall’opinione pubblica circa la pericolosità della presenza di amianto, divenuta più critica nell’ultima stagione invernale, hanno indirizzato il Comune e l’operatore ad intervenire immediatamente nella rimozione dell’amianto anche a prescindere dal crono programma dell’intera operazione di riqualificazione che si svilupperà nei tempi previsti dalla Convenzione.

La Giunta Municipale in data 18 aprile 2018 ha approvato l’intervento di messa in sicurezza, consolidamento strutturale, rimozione e smaltimento dell’amianto.

Questi lavori sono quantificati in € 340000 + Iva e nell’ambito della Convenzione sono sostenuti da COOP Lombardia / Alfa 1.