Il tiglio: si taglia o si toglie?

I tigli “tagliati” non saranno “tolti”: il Piano di Recupero prevede il reintegro dei tigli tagliati in numero doppio.

Viale Diaz nel 2008

Viale Diaz all’altezza del civico 22 nel 2008.

Viale Diaz 2018

La situazione attuale, dieci anni dopo, in Viale Diaz al n.22. (immagini tratte da Google Street view)

L’aspetto su cui si è maggiormente focalizzata a livello di opinione pubblica l’opposizione al Piano di recupero ex Calzaturificio Borri è quello relativo alla realizzazione della rotonda finalizzata ad agevolare il traffico su viale Duca d’Aosta, realizzazione che come è noto comporta la riduzione dell’alberatura che fiancheggia il viale stesso.

Scomodando il paradosso dell’uovo e della gallina, vien da domandarsi se per questi oppositori il problema sia l’eliminazione degli alberi o la creazione della rotonda in sé. In ogni caso la querelle sembra essere stata alimentata da una serie di imprecisioni, al limite della disinformazione. se non da vere fake news,
per cui val la pena riprendere i temi toccati, sulla base di dati e informazioni corrette.

Mentre per la rotonda si rimanda all’articolo dedicato, qui si vuole entrare nello specifico dell’alberatura del viale.

Partiamo dal fatto in sé: per la realizzazione della rotonda saranno eliminati alcuni tigli. Questo aspetto dell’intervento non costituisce assolutamente una novità; la novità assoluta è invece che il Piano di Recupero prevede il reintegro dei tigli tagliati in numero doppio; in altre parole i tigli “tagliati” non saranno “tolti”.

Perché questa è una novità?
Facciamo chiarezza: sull’asse dei viali Diaz, Duca d’Aosta e Cadorna oggi sono presenti 558 tigli; detto così appare come un numero enorme, ma alcuni anni fa non era così. In particolare viale Diaz si può affermare abbia cambiato volto: nell’arco degli ultimi 10 anni i tigli tolti sono più del 50% degli alberi attualmente presenti (rimasti 88, eliminati 49).

Questi abbattimenti sono avvenuti senza che sia intervenuto alcun reintegro o si siano registrate opposizioni di sorta. Sugli altri assi l’impatto non è stato così massivo, ma comunque nel totale si superano i 70 abbattimenti.

Quindi la vera sostanza dell’intervento in corso è che esso, ben lungi dall’essere devastante come qualcuno, superficialmente o peggio per disinformazione, è stato portato in buona fede a credere, risulterà migliorativo della complessiva alberatura dei viali.

Da ultimo è opportuno ricordare come il Piano di Recupero preveda anche un intervento di cura e riqualificazione delle aree verdi che circondano il fabbricato del calzaturificio.