Dal 9 al 29 ottobre torna “La Sagra del G(i)usto”

A5_fronte“Insieme si può” cooperare per l’eccellenza e la bontà attraverso la promozione di una economia pulita e libera, dal Sud al Nord Italia, riscattando i territori vessati dal giogo mafioso.

Questa è la lezione più importante che hanno appreso i 4 gruppi di dipendenti e soci volontari di Coop Lombardia che hanno partecipato, per tutto il periodo estivo, ai campi estivi organizzati insieme all’associazione Libera e alle Cooperative di Libera Terra sul territorio di Castelvetrano.

Un’esperienza totalizzante di lavoro, cooperazione, cittadinanza attiva e formazione che ha toccato le corde emotive più profonde, pronte ora a vibrare con energia ed entusiasmo per raccontare ai soci e ai clienti la bellezza di quelle terre dove si respira il “fresco profumo di libertà”.

Dal 9 al 29 ottobre dipendenti e soci volontari presidieranno l’area promozionale dedicata a “Libera Terra” e ai prodotti ottenuti dal lavoro delle cooperative sociali aderenti a Libera, che coltivano con passione, competenza e professionalità, centiania di ettari di terreni confiscati alle mafia: pasta, tarallini, friselline, vino, marmellata e legumi, miele e conserve, questo il frutto del loro lavoro, disponibile sui nostri scaffali, a prezzi scontati del 20%. I “cantastorie di Libera Terra” offriranno ai clienti un assaggio di storie di riscatto e di dignità, di memoria, ma anche di rispetto della natura e di riscoperta delle tradizioni locali.

Abbiamo incontrato i giovani soci della Cooperativa Placido Rizzotto Libera Terra presso la cantina ‘Centopassi’ e abbiamo pranzato con loro all’agriturismo Portella dela Ginestra, un incontro che mi ha profondamente emozionato” – commenta Enrico Terzi, Responsabile merci e mestieri freschi Ipermercati e Supermercati – “Ci spiegavano questa semplice e controversa equazione: le aziende in mano alla mafia danno lavoro, lavoro nero, sottopagato, ma pur sempre lavoro.Con i provvedimenti di sequestro e confisca dei beni ai mafiosi molto spesso ci vogliono decine di anni per l’assegnazione e la rimessa in produzione di terreni e attività. Il luogo comune che ne risulta, così difficile da sradicare, è che la mafia dà il lavoro e lo Stato lo toglie.Noi, tutte le volte che nei nostri negozi vendiamo anche solo un pacco di pasta di Libera Terra, dimostriamo il contrario, che l’antimafia conviene e che esiste un modello di impresa rispettosa dell’ambiente e dei diritti dei lavoratori che fa ottimi prodotti e dà lustro al nostro Paese. Una piccola e importante vittoria collettiva, una grande sfida a cui partecipiamo, mi sono sentito orgoglioso e desideroso di condividere con i miei colleghi questa importante responsabilità.”Tshirt_coltivareresponsabilità

Insieme si può e ognuno può fare la propria parte.

A “La Sagra del G(i)usto” oltre ai prodotti di Libera Terra sarà possibile acquistare le t-shirt “coltivare responsabilità” e una parte del ricavato della vendita sarà destinato all’associazione fondata da Don Luigi Ciotti, per i progetti di riutilizzo sociale dei beni confiscati a Milano e in Lombardia. È inoltre possibile aderire alla campagna “Adotta un Ulivo” per la cooperativa “Terre di Rita Atria”, con un piccolo e semplice gesto: passando in cassa la carta solidale del taglio di 1, 3 o 5 euro o facendo un bonifico al conto corrente dedicato.

Sagra del Giusto Main

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