La Coop di Como inaugura l’albero di Gae

Gaetano Banfi aveva solo 22 anni quando è stato investito e ucciso mentre tornava a casa dopo aver trascorso una serata in compagnia di amici. Era il 19 ottobre 2019.

Tre anni e un mese più tardi, sabato 19 novembre alle ore 11:00, nello spazio esterno antistante la Coop di Como, verrà finalmente inaugurato L’Albero di Gae: un ulivo, simbolo di pace, amore e speranza, e, ai piedi dell’albero, panchine dove sedersi in cerchio e stare insieme, uno spazio d’incontro intitolato alla memoria del giovane di Rebbio.

Gaetano, la cui storia è divenuta un emblema per chi è vittima di sofferenze e ferite, faceva il falegname e il giardiniere, amava la natura e la sua mamma, Stefania, che lo ha cresciuto da sola e che, nonostante il dolore, non ha mai espresso alcun sentimento di vendetta o di odio nei confronti del responsabile della morte di suo figlio, dando esempio di grande benevolenza e amore per il prossimo.

Profondamente colpiti dal tragico evento e dalla reazione di Stefania, gli abitanti del quartiere di Rebbio e alcune organizzazioni che lavorano nell’ambito della giustizia riparativa – una modalità di gestione dei conflitti e dei reati, basata sull’ascolto delle parti, l’interazione, il riconoscimento del dolore, per superare traumi e ricomporre le fratture sociali – hanno iniziato a pensare ad un modo per commemorare la perdita di Gaetano e onorare la forza spirituale di sua madre Stefania con qualcosa che non solo mantenesse vivo il ricordo del ragazzo, ma che esprimesse simbolicamente l’incontro e diffondesse un messaggio di pace, fratellanza e perdono.

Così è nata l’idea di uno spazio comune che favorisse l’ascolto, il dialogo, la comprensione reciproca e la riconciliazione: l’Albero di Gae, che è diventato realtà grazie all’aiuto di Coop Lombardia, scelta come partner ideale per la messa in opera del progetto grazie ai princìpi su cui si fonda e perché  punto di riferimento e di incontro dei giovani di Rebbio.

Dalla tragedia a un luogo di pace. Nel mezzo un percorso fatto di relazioni, empatia, vicinanza e supporto durato più di un anno.

Alla cerimonia di inaugurazione interverrà anche l’attore Marco Continanza, che ha interpretato diversi ruoli sia sul piccolo che sul grande schermo.

 

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