Per Soci e colleghi visita ai laboratori Coop e a FICO Eataly World

Per Soci e colleghi visita ai laboratori Coop e a FICO Eataly World

Martedì 5 giugno alcuni dei nostri colleghi e i Soci dei comitati di Milano Palmanova, Milano Piazza Lodi/Rogoredo, Peschiera Borromeo e Vignate hanno fatto visita ai laboratori di Coop Italia a Casalecchio di Reno e a Fico Eataly World, la Fabbrica Italiana Contadina a Bologna.

La nostra collega Anna ci racconta com’è andata:

Siamo partiti presto: alle 6.30 il pullman si è avviato da Piazza Lodi, direzione Casalecchio del Reno, alla sede di Coop Italia, dove alle 10 ci accoglie Fernando Gottardi.

Come nasce il Prodotto a marchio Coop ce lo racconta invece Raffaella.
Dopo la scelta del prodotto da creare, viene selezionato il produttore (che deve rispettare i requisiti di contratto e capitolato del prodotto), quindi si procede con la produzione vera e propria. Il tutto, accompagnato da controlli severi in tutte le fasi. Si arriva così all’Approvato dai Soci: se il prodotto passa questo test viene lanciato sul mercato, altrimenti sarà modificato e perfezionato, oppure eliminato. “L’approvato dei soci è l’unico strumento per capire se piace un prodotto”, ci spiega Fernando.

È il momento dei laboratori: Sonia ci fa un breve excursus sulla nascita e lo sviluppo dei laboratori di Coop Italia. Nato nel 1980, nel 1998 ha visto l’introduzione dell’area sensoriale e nel 2013 è arrivato Heracles, gascromatografo evoluto: un naso elettronico che “annusa” le sostanze volatili caratteristiche emesse da qualsiasi materia prima o prodotto e, di conseguenza, attribuisce una sorta di impronta digitale specifica per ogni prodotto. In questo modo è possibile distinguere un alimento conforme da uno alterato.

Alle 12:30 si parte per FICO, il più grande parco agroalimentare al mondo, un luogo di educazione alimentare e ambientale, e ambasciatore della cultura enogastronomica del nostro Paese.
Alle 14.30 inizia la visita guidata per scoprire le storie di alcune eccellenze italiane: le peculiarità del culatello, il Grana Padano fatto a mani nude nel laboratorio, il Parmigiano Reggiano fino a 177 mesi di stagionatura, il Teatro della Carne che utilizza agricoltura macrobiotica mettendo insieme piante, animali e micro-organismi. Ma anche la pasta all’uovo, con cui si fanno i famosi tortellini bolognesi (“mi raccomando, in brodo”, sottolinea la nostra guida), il riso, la marmellata prodotta con macchinari Roboqbo, il cioccolato Majani con la sua “sfoglia nera”, e ancora la liquirizia, il gelato artigianale, il cioccolato Venchi, la pasticceria siciliana, il vino, l’olio ligure e l’aceto balsamico tradizionale di Modena.

A concludere la giornata il percorso esterno che ci ha permesso di ammirare le diverse specie animali nelle stalle all’aria aperta: galline, conigli, asini, pecore, diverse varietà di capre, maiali rosa e grigi, e poi mucche grigie, ocra e bianche, grandi e piccole. Uno spettacolo per i nostri occhi!

Condividi questo contenuto