Io ero, sono, sarò

Io ero, sono, sarò: i delicati scatti di Silvia Amodio

Io ero, sono, saròÈ proprio ad ottobre, mese dedicato alla prevezione del tumore al seno, che vogliamo parlarvi di Io ero, sono, sarò, il progetto fotografico nato da un’idea di Coop Lombardia con lo scopo di attirare l’attenzione sulla diffusione del tumore al seno e realizzato grazie alla preziosa collaborazione della fotografa Silvia Amodio.
Negli ultimi anni sembra che il numero di donne colpite dalla malattia sia sempre più crescente, e se un tempo la fascia di età era compresa tra i 40 e i 60 anni, oggi la forbice si è allargata fino a raggiungere ragazze di 18 anni e signore anziane oltre gli 80.

Da subito l’intento di Silvia Amodio è stato quello di dar vita a immagini delicate, che non respingessero di fronte alla durezza del tema, ma allo stesso tempo raccontassero la malattia con onestà. La fotografa ha pensato di utilizzare un velo, un vezzo tipicamente femminile, come filo conduttore, proprio perché l’organo colpito, il seno, è il simbolo stesso della femminilità. Un tessuto che con la sua trasparenza e leggerezza le ha consentito di “giocare” sul set con le modelle, e (s)velare non solo parti del corpo visibilmente colpite dal male, ma anche cicatrici profonde, non sempre visibili.

Misurarsi con il dolore non è stato facile ma nonostante la pesantezza di questo argomento chi ha deciso di partecipare al progetto lo ha fatto per celebrare la vita. E di questo il lavoro parla, della vita! Come ci racconta Silvia Amodio: Molte signore mi hanno detto che il cancro è stato un’occasione, difficile crederlo ma pare che sia stato così. Un’occasione per ripensare a tante cose, per prendersi cura di sé, per fare pulizia nella propria vita, per capire quali sono le cose che contano e per trovare, finalmente, la forza e il coraggio per realizzare un sogno…
Al progetto ho dato questo titolo: Io, ero, sono sarò, perché le persone quando ricevono questa sentenza si chiedono: perché è capitato proprio a me? Parlando con loro ho capito che la loro vita era divisa in tre parti: prima, durante e dopo la malattia. Tutte si sentono persone profondamente cambiate, le loro prospettive sono cambiate.

Io ero, sono, sarò è una mostra composta da una selezione di 30 fotografie di grande formato, mentre il catalogo che l’accompagnerà conterrà tutti i 50 scatti realizzati, corredati dalle rispettive storie e da una serie di interventi scientifici e istituzionali.
A metà settembre le fotografie di Silvia Amodio sono state esposte alla galleria P|art di Ibiza, dove la fotografa è stata raggiunta da alcune delle protagoniste che hanno visto le loro foto per la prima volta. In questa occasione, inoltre, è stato realizzato un documentario che racconta il viaggio di alcune delle donne ritratte. Un viaggio fisico ma anche metaforico, un’occasione per confidare “lontano da casa” la propria storia e le proprie emozioni.
A marzo la mostra sarà allestita anche a Milano, dove potrete ammirare la bellezza e la forza di queste straordinarie donne.